Patrizia Genovesi
Fotografa professionista, regista, direttrice della fotografia, video artist, docente, curatrice e divulgatrice di arti visive
Patrizia Genovesi è una figura attiva nel panorama della fotografia contemporanea, della video arte e della ricerca visiva interdisciplinare. Il suo lavoro nasce dall’incontro tra formazione scientifica, cultura dell’immagine, linguaggi tecnologici e tradizione artistica italiana. La sua produzione attraversa fotografia, video, cinema, musica, performance e installazione, con una particolare attenzione ai rapporti tra visione, identità e coscienza digitale.
La sua ricerca si distingue per l’equilibrio compositivo, per l’attenzione alla qualità dell’immagine e per la costante apertura verso linguaggi espressivi differenti. Molti dei suoi progetti sono multimediali e combinano fotografia, video, musica, testi, ambienti sonori e dispositivi interattivi. La sua attività è oggi strettamente legata anche all’Open Studio Gallery di Roma, spazio multidisciplinare dedicato alla fotografia, alla video arte, alla formazione e alla sperimentazione tra arti visive, tecnologia e cultura dell’immagine. (Rome Art Week)
Formazione
Patrizia Genovesi ha una formazione scientifica, integrata da studi di arte, disegno e pittura della tradizione italiana, sceneggiatura, regia teatrale, musica e composizione. Ha studiato sceneggiatura con Mario Monicelli, scrittura con Domenico Starnone e regia teatrale con Renzo Casali – Actors Studio -, fondatore della Comuna Baires. Nella fotografia ha avuto tra i suoi maestri Leonard Freed, Richard Kalvar, Abbās ʿAṭṭār e Moises Saman dell’Agenzia Magnum Photos.
Alla formazione artistica affianca un percorso di aggiornamento costante in ambito manageriale, tecnologico e scientifico. Tra le sue certificazioni e qualifiche figurano Harvard University – Professional Certificate in Leadership and Communication, Università Bocconi – Arts and Heritage Management, Bocconi – Management of Fashion and Luxury Companies, MoMA – Art & Activity: Interactive Strategies for Engaging with Art, University of Cambridge – Neuropsychology of Decision Making e Business Success in the Screen Industries, Rochester Institute of Technology – Critical Thinking & Problem Solving, oltre a qualifiche Google in Data Journalism, Analytics, Digital Marketing, Google AI e percorsi in Generative AI con DeepLearning.AI.
Attività artistica e progetti
Il lavoro di Patrizia Genovesi si sviluppa attraverso ritratti, progetti multimediali, installazioni, video, fotografia fine art, ricerca su arte e scienza e progetti dedicati al rapporto tra immagine, musica e tecnologia. Le sue fotografie di scienziati vincitori del Premio Nobel sono state pubblicate dalla Nobel Prize Organization; un suo ritratto di Rita Levi-Montalcini è stato esposto a Kamienna Gora, in Polonia, durante le celebrazioni dedicate al Premio Nobel Viktor Hamburger; il ritratto del Premio Nobel Frank Wilczek è stato pubblicato sul portale del MIT. I suoi ritratti del fotografo Leonard Freed fanno parte della collezione permanente del Musée de la Photographie di Charleroi, in Belgio.
Tra i progetti più significativi figurano Arte e Scienza, presentato al Circolo del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e successivamente al Circolo della Marina Militare e all’Istituto Italiano di Cultura di Budapest; Painters, dedicato ad artisti dell’Accademia Fiorentina contemporanea ed esposto alla Grenning Gallery di Sag Harbor, New York; Coriolano di Ludwig van Beethoven, installazione multimediale presentata all’Aeroporto di Milano Malpensa e alla Biblioteca Vallicelliana; Donne di Giuseppe Verdi, progetto fotografico e video dedicato ai personaggi femminili verdiani; Roma vista dagli alieni ed Ex Machina, quest’ultimo dedicato al rapporto tra poesia, immagine e intelligenza artificiale.
Nel progetto COSMOS, Genovesi approfondisce il dialogo tra arte, scienza e filosofia, affrontando visivamente temi come spaziotempo, geometrie frattali, spirali logaritmiche, coscienza cosmica e strutture di connessione tra energia, materia e vita.
Ricerca recente: identità, AI e coscienza digitale
Negli ultimi anni la sua ricerca si è concentrata in modo crescente sul rapporto tra identità, percezione, intelligenza artificiale e ambienti digitali. Il saggio Dove siamo quando siamo online? Non-luoghi della coscienza, visione e identità nell’era digitale, depositato come preprint nel 2025, indaga la relazione tra coscienza, collocazione, corpo, spazio e ambiente digitale, ponendo il problema dell’abitabilità umana del virtuale e della perdita di orientamento nei non-luoghi digitali.
Questa linea di ricerca confluisce anche nella mostra IDENTITY, allestita presso l’Open Studio Gallery di Roma, in cui Genovesi sviluppa un impianto curatoriale e artistico dedicato a città, tecnologia, coscienza, sguardo fotografico e trasformazioni del sé nell’epoca dell’intelligenza artificiale.
Cinema e audiovisivo
Nel cinema ha firmato diversi cortometraggi come regista, sceneggiatrice, direttrice della fotografia e montatrice. La nostra commedia, di cui ha curato sceneggiatura e regia, ha vinto il Premio Speciale della Giuria Qualificata al concorso Contesteco 2021 ed è risultato finalista al Premio Internazionale Roberto Rossellini 2021. Pasolini, realizzato nel centenario della nascita di Pier Paolo Pasolini, ha vinto il Primo Premio a Contesteco 2022. Ha inoltre curato la direzione della fotografia del cortometraggio È stato solo un click, premiato per la migliore interpretazione maschile a Lorenzo Lavia.
Open Studio Gallery e progetto attuale
All’Open Studio Gallery Patrizia Genovesi sviluppa progetti espositivi, formativi e sperimentali legati alla fotografia, alla video arte, alla cultura visiva e ai linguaggi tecnologici. Attualmente lo spazio ospita Genesi di una performance visiva, progetto collegato a RAW FOR PEACE e alla ricerca sulle figure femminili nell’opera di Giuseppe Verdi. Il progetto riprende e approfondisce Donne di Giuseppe Verdi, sviluppando una riflessione sul processo creativo, sulla performance, sul corpo in movimento e sulla trasformazione dell’opera attraverso fotografia, video, musica e azione scenica.
Curatela, formazione e divulgazione
Patrizia Genovesi è docente e divulgatrice in materia di fotografia, cinema, pittura, arti visive e cultura dell’immagine. Ha tenuto seminari e masterclass su grandi autori della fotografia, cinema, arte figurativa e percezione visiva, collaborando con istituzioni come l’Università degli Studi Roma Tre, l’ASI – Agenzia Spaziale Italiana, l’INFN – Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, i Musei Capitolini, l’Università di Roma Tor Vergata e altre realtà culturali.
La sua attività divulgativa comprende lezioni e conferenze dedicate, tra gli altri, a Henri Cartier-Bresson, Richard Avedon, Steve McCurry, David LaChapelle, Helmut Newton, Sebastião Salgado, Josef Koudelka, Robert Capa, Vivian Maier, Tina Modotti, Letizia Battaglia, William Klein, Man Ray, Caravaggio, Leonardo da Vinci, Van Gogh, Vermeer, Escher, Sergio Leone, Steven Spielberg, Quentin Tarantino e altri protagonisti della cultura visiva.
AFIP International e riconoscimenti professionali
Patrizia Genovesi è Vicepresidente di AFIP International – Associazione Fotografi Italiani Professionisti – e partecipa alla promozione del dialogo tra fotografia d’autore, cultura visuale, linguaggi tecnologici e identità contemporanea. Ha esposto con AFIP International alla MIA Fair di Milano nel 2021 e nel 2023, oltre che in contesti come ADI Design Museum, Museo di Storia Naturale di Milano e Museo Messina. (Wikipedia)
È qualificata da Google come “Important Photographer”; le sue fotografie su Google Maps avevano superato 68 milioni di visualizzazioni a maggio 2026.
Pubblicazioni e ricerca critica
Oltre alla produzione artistica, Patrizia Genovesi sviluppa un’intensa attività di scrittura critica e teorica. Tra i suoi testi recenti figurano saggi e preprint dedicati alla fotografia, alla storia dell’immagine, all’identità e alla testimonianza visiva, tra cui lavori su Lee Miller, Gianni Berengo Gardin e Maria Vittoria Backhaus, oltre al già citato saggio sul digitale, la coscienza e i non-luoghi dell’identità.
Altre attività
Ha collaborato con televisioni, radio e testate giornalistiche a partire dal 2005 ed è stata tra i fondatori di Artoong, uno dei primi progetti italiani di web TV dedicati all’arte. Nel 2021 ha partecipato al progetto Una fotografia per cambiare il mondo, promosso da WeWorld e Still per sostenere iniziative contro fame e malnutrizione in Mali e Burkina Faso.
